Comune di Conca della Campania (Caserta)

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Conca della Campania

Conca della Campania: Convento, Castello e Palazzo Bartoli.
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Comune di Conca della Campania (Caserta).

Informazioni essenziali sul Comune di Conca della Campania ed il capoluogo Conca Centro.

Immagine di Conca Centro.Conca della Campania appartiene alla provincia di Caserta e dista 55 chilometri dal capoluogo della omonima provincia. Al 30 aprile 2008 gli abitanti (Concani) erano 1348, di cui 684 donne e 664 uomini.
Il comune di Conca della Campania ha una superficie di 26,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di circa 52 abitanti per chilometro quadrato. Confina: a Nord con Mignano Montelungo; a Nord Est Con Presenzano; a Sud con Roccamonfina; a Sud Est con Marzano Appio; a Est con Tora e Piccilli; a Ovest con Galluccio. Il capoluogo è Conca Centro, un insediamento di sperone: le case si innalzano sulla cinta muraria, attraverso grandi arconi di sostegno, in continuando la morfologia collinare. Più a nord si trovano i nuclei minori di Orchi e poi, su diverse direttrici parallele, Vezzara, Piantoli, Catailli e Cave. In tutti i nuclei sono presenti elementi urbanistico-architettonici risalenti a diversi periodi storici di grande interesse culturale: Chiese, Palazzi Signorili a diretto contatto con la campagna e aggregati lineari ben conservati. La popolazione, come in passato, si dedica prevalentemente all'agricoltura. Costituisce ricchezza della zona una buona produzione di castagne, con la pregiatissima qualità "Tempestiva", rinomata in tutta Europa e futura IGT. Di notevole importanza è la produzione di vino, olio, nocciole e prosciutti.

Le Frazioni del Comune di Conca della Campania

Catailli (m.s.l.m. 353) foto di Catailli.

Il nome deriva dal greco "katà" = sotto. Sottostante al colle di Pidiani (o Petiano o Pitiano), è la frazione più antica del Comune. È la sede della Chiesa parrocchiale di S.Maria delle Grazie, sotto il patrocinio di San Bartolomeo.

Cave (m.s.l.m. 350)

Il nome deriva forse dalle "Cave" di pozzolana. È la frazione più grande del Comune di Conca della Campania. Da sempre quasi completamente agricola. Un paesino che si snoda in prevalenza lungo una sola strada, anticamente chiamata Via Centrale, oggi ribattezzata Via I Novembre. Ha una Chiesa dedicata a S.Antonio Abate, sotto la protezione della Madonna Assunta. Di questa frazione fanno parte le contrade: Faeta (in una carta topografica del 1635 indicata come Fajeta, mentre non figura il paese Cave); Patierno (dal latino "patere" = essere aperto, visibile); Potete (anticamente Comparelli) e Pisciariello.

Orchi (m.s.l.m. 604)foto di Orchi.

È la Frazione più alta del Comune. Indicata come Horchi in una carta topografica del 1635, il nome deriva forse dal greco orkos = orco, Plutone o dagli Oschi. Ha la Chiesa parrocchiale di S.Pietro martire domenicano e l'antica Chiesa rurale cimiteriale di S.Eleuterio. Il suo territorio si estende fino alla contrada S.Antonio. Orchi è un tipico soggiorno estivo per la freschezza del suo clima.

Piantoli (m.s.l.m.418) foto di Piantoli

Nel XVII secolo la località ha il nome di Pianaro = pianura, non a caso è la zona più pianeggiante del territorio comunale. Ha la Chiesa dedicata a S.Maria delle Grazie con S.Marco Evangelista patrono. Sono unite a Piantoli le due contrade Vallecardi (dal latino "valles cardium" = valle dei cardi) e Tuoripunzoli (nel 1635 conosciuta come Tuoripunzi, dal latino "torus" = letto, rialzo e dal latino volgare "punctiare" = punzonare). Anche Piantoli come Orchi ha una cappella rurale cimiteriale, quella di S.Marco Evangelista.

Vezzara (m.s.l.m. 502)foto di Vezzara

Il nome forse deriva dall'arcaico "vezzato" = accorto, scaltro. Dopo Orchi è la Frazione più alta. Ha la Chiesa parrocchiale dei SS. Apostoli Filippo e Giacomo, mentre è andata distrutta la Cappella rurale cimiteriale di S.Maria delle Grazie. Per la sua felice posizione gode di suggestive vedute panoramiche ed incantevoli tramonti.