Gennaio
2008
- Allevatori
che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un
educatore ambientale che lotta contro i crimini degli ecomafiosi.
Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di
discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un
territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti
1.200 discariche abusive di rifiuti tossici.
Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa
camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai
colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse,
raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di
un'attività violenta che sta provocando più
morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.
Biutiful cauntri prodotto da Lionello Cerri per
Lumiere e Co, un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio
e Peppe Ruggiero in concorso nella sezione Italiana Doc al Torino Film
Festival
che si è svolto nel capoluogo piemontese dal 23 novembre al
1 dicembre 2007. La violenza sotterranea ed invisibile delle ecomafie
raccontata come in un reportage di guerra.
Voci ed immagini da una terra violata, consumata
dall'alleanza fra un nord "operoso" e senza scrupoli e le nuove forme
della criminalità organizzata, raccontata con immagini
inedite del traffico illecito dei rifiuti e per la prima volta sullo
schermo intercettazioni telefoniche che svelano l'arroganza, la
violenza ed il cinismo degli ecocriminali.